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FoodBall nasce per mettere in campo una campagna di sensibilizzazione, ma anche di esperienze concrete contro il razzismo e la xenofobia, per promuovere all'interno della nostra metropoli, nella comunità locale, il quartiere della fiera e dello stadio, e all'interno delle scuole, la diffusione di valori altri, "senza frontiere"
::: cene e percorsi culinari
questo modulo attiva percorsi di socialità, cene, proiezioni, eventi costruzione di cene etniche tipiche di diversi paesi e regioni del mondo per imparare a conoscersi e a conoscere: persone, luoghi, culture e sapori così diversi da quelli a cui siamo abituati, e molte volte così sconosciuti, nonostante ci troviamo di fianco ragazzi migranti ogni giorno a scuola, in università,nella metropoli o, perchè no, parlando di cibo, in un qualunque luogo della ristorazione precaria e globalizzata dei fast-food e delle grosse catene che cancellano le ricchezze delle tradizioni, delle culture e dei sapori tipici
momenti di coinvolgimento per sviluppare l'inclusione dei ragazzi migranti attraverso l'incontro ed il lavoro con gli altri nella preparazione di una cena che sarà poi gustata da tutti i ragazzi che costruiscono il progetto e sarà offerta alla comunità locale ed a quanti vorranno condividere questa esperienza, al fine di favorire la conoscenza. le prime armi per combattere la xenofobia e il razzismo, che spesso si nutrono di ignoranza, sono la cultura e la conoscenza, e il nostro obbiettivo è quello di promuoverle anche attraverso momenti come questi
la produzione di produzioni editoriali, multimediali,libri di libera diffusione, che contengano innanzi tutto le ricette tipiche prodotte durante le cene, scritte ed illustrate proprio da chi le conosce bene perchè originarie del suo paese
ma non solo: per accompagnare queste, una breve storia del paese, in modo da comprendere o apprendere meglio informazioni basilari sulla vita quotidiana di quel luogo, e dissolvere un po' la nuvola di ignoranza che spesso ci circonda.e infine foto o disegni che possano raccontare qualcosa a chi li guarda, trasmettere emozioni ed avvicinarci un po' a luoghi del mondo cosi lontani eppure alle volte così vicini
::: calcio, sport, passione sportiva
" vogliamo vedere giocare questo 'gioco meraviglioso' senza che la piaga del razzismo possa rovinarlo. Il calcio è il gioco più popolare del mondo ed appartiene a tutti noi. Ad ogni persona dovrebbe essere garantito il diritto di giocare, essere spettatore o discutere del gioco liberamente e senza alcun timore"
eventi sportivi, costruiti per promuovere un concetto di sport che significhi socialità, solidarietà, cooperazione, antirazzismo e non invece competizione sfrenata, illeciti sportivi, episodi di intolleranza e xenofobia, doping come spesso purtroppo il mondo del calcio e dello sport professionistico in generale si è presentato agli occhi di noi giovani
l'organizzazione di un torneo di calcetto rivolto a ragazzi delle università, scuole superiori,in ogni caso giovani precari di qualunque regione o paese del mondo siano, a prescindere dal colore della pelle o dalla lingua parlata, al di là di ogni orientamento sessuale.attraverso un vero e proprio torneo autogestito, costruito insieme
le partite del campionato di calcio sono senza dubbio, come ogni altro evento sportivo, sopratutto calcistico, un momento di forte attrattiva e coinvolgimento, sopratutto giovanile. è proprio nelle curve degli stadi e comunque intorno a questa tematica che infatti spesso si sviluppano fenomeni socio-aggregativi importanti che si muovono sul terreno dell'integrazione e dell'antirazzismo
spesso il fenomeno che ci troviamo di fronte è invece inverso, e troviamo nelle curve dei nostri stadi personaggi dal passato e dal presente molto ambiguo, spesso con una spiccata attitudine alla violenza ed alla brutalità razzista e xenofoba. ci sono alcuni stadi dove la presenza di questi personaggi intolleranti e fascisti, di fatto preclude ogni possibilità di accedere alla curva o comunque di guardarsi tranquillamente la partita, a chi ha la pelle più scura o ha la sola "colpa" di non nascondere i suoi orientamenti sessuali, o politici differenti
proprio in un'ottica differente abbiamo pensato di sfruttare questi momenti di forte passione sportiva e coinvolgimento emotivo per unire e moltiplicare, e non escludere e annullare, le multiculturalità con cui entriamo in contratto. La visione tutti insieme di una partita di calcio all'insegna della socialità e dell'uguaglianza nelle diversità-intese sempre come ricchezze e non come gap- al di la di ogni divisione geografica, razziale, o anche calcistica. ognuno con il suo colore, con le sue sciarpe, con le sue bandiere...tutti con eguale dignità
::: eventi
eventi social,ludici, culturali, oltrele cene etniche, la proiezione di partite e gare, l'attivazione di tornei, la promozione della partecipazione ad eventi sportivi affini, Foodball attiva presentazione di libri, incontri con autori e personaggi di riferimento nel mondo dello sport, film e mostre anche in collaborazione con altri soggetti a partire dai post social aperitives realizzati in coollaborazione con la Libreria Don Durito
A.Ra.Xè sostiene la campagna europea
"All different All Equal"
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