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Il progetto di mediazione interculturale punta essenzialmente a fondere ed unire più mondi seguendo linee ben marcate. Esso si basa infatti sulla reciprocità culturale, ed è uno strumento per promuovere le stesse opportunità per tutti e tutte, per fondere non solo due o più culture, ma anche lingue, punti di vista, modi di pensare e di vedere il mondo, sensazioni. Questo progetto si articola in due filoni principali: quello linguistico e quello culturale.
Mediazione linguistica non significa semplicemente puntare all'insegnamento di una lingua, nonostante resti un aspetto di primo piano assieme allo studio, alla traduzione ed al dialogo, ma colpire livelli più profondi che insieme formano la persona. Questo punto non va separato da ciò che fa parte del bagaglio culturale di un individuo, ed è proprio qui che si inserisce la figura del mediatore culturale, figura con capacità professionali che favorisce l'inserimento di coloro che si trovano a vivere in un paese straniero. Il mediatore conosce entrambe le culture e le lingue quasi perfettamente e non si limita solo al supporto linguistico, ma interviene anche in quei punti dove lingua e cultura si fondono. Esso aiuta l'inserimento della persona nell'ambito scolastico, nell'interazione con persone che appartengono ad un'altra cultura, ma anche nell'ambito lavorativo e sociale.
Il mediatore esercita un aiuto con la lingua (traduzioni, interpretariato) ma è anche presente nell'ambito delle relazioni sociali (lavoro, mostre, guida nelle città....)
Il progetto verrà attuato sia all'interno che all'esterno di scuole.
Nell'ambito non scolastico ci saranno momenti aperti dove i mediatori culturali daranno vita all'insegnamento della lingua italiana come passo iniziale per l'integrazione. I mediatori parleranno la lingua madre del migrante e prepareranno, in modo personalizzato ed in base al livello iniziale, un vero e proprio corso di lingua, inizialmente nella lingua del migrante e successivamente in italiano. Il corso avverrà con frequenza settimanale per almeno due ore consecutive e continuerà nell'arco della settimana con eventi culturali, film, dibattiti ed altre attività da svolgersi nella città come visite guidate.
Nel'ambito scolastico, il mediatore si confronterà non solo con adulti ma anche con bambini e, in caso di necessità, aiuterà il loro inserimento nella scuola e nella classe affiancando il lavoro dell'insegnante, con cui decideranno strategie comuni di insegnamento. In quest'ottica saranno decisi anche una serie di incontri in famiglia, per meglio comprendere come tutte le attività possano proseguire in ambito famigliare, in modo da preservare la cultura primaria del migrante pur puntando alla piena comprensione della cultura del paese ospitante.
Tutoraggio diretto alla persona (10 ore settimanali)
Mediazione linguistica:
- Test iniziale per valutare il livello della lingua.
- Incontri in cui si svolge il corso di lingua, inizialmente nella lingua del migrante e successivamente in italiano. (3h settimanali)
- Corso di grammatica, lettura e conversazione (si svolge a piccoli moduli, alla fine di ognuno viene fatto un piccolo test per valutarne l'efficacia e poter proseguire con l'insegnamento). (1h settimanali)
- Incontri periodici con gli insegnanti. (bisettimanali)
- Incontri con le famiglie. (bisettimanali)
Mediazione culturale:
- Colloqui preliminari per valutare la situazione iniziale.
- Libertà espressiva: la metropoli vista con gli occhi del migrante. (1h settimanale)
- Individazione dei punti critici e dei pregiudizi. (1h settimanale)
- Multiculturalismo: convivenza di più culture nel rispetto reciproco. (1h settimanale)
- Accompagnamento ad personam: guida per la città e aiuto nell'inserimento. (1h settimanale)
- Uscite di gruppo, eventi culturali. (1h settimanale)
- Incontri periodici con gli insegnanti. (bisettimanali)
- Incontri con le famiglie. (bisettimanali)
Il progetto prevede la creazione di dispense riepilogative del lavoro di tutoraggio svolto, per aiutare i soggetti coinvolti nel seguire in modo continuativo le attività. E' previsto l'utilizzo e l'insegnamento delle basi dei mezzi di comunicazione interattiva, l'utilizzo di internet per le attività culturali e sociali, nonché l'utilizzo della posta elettronica come mezzo di comunicazione principale per mantenere in modo costante i contatti e le relazioni con il proprio paese di origine.
Le attività di tutoraggio esposte in precedenza potranno essere affiancate da attività speciali o ridotte nel numero di ore in base al soggetto coinvolto. Gli strumenti di valutazione e autovalutazione saranno fondamentali per evitare attività ridondanti ed ottimizzare i tempi di raggiungimento degli obbiettivi preposti. Anche sulla base dei risultati ottenuti nella fase iniziale del progetto si provvederà a suddividere il tutoraggio in differenti livelli, corrispondenti a diverse attività e numero di ore: base, intermedio ed intensivo.
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